Archive for the ‘2011’ Category

BIZOOM #7

Cari Lettori,

l’Italia e’ tornata in questi giorni al centro dell’economia europea e dei media di tutto il mondo; il mondo occidentale sta osservando le mosse economiche del governo dei tecnici, e questo la dice lunga sull’entità della crisi e sulla debolezza della UE. Nessuno può dire se, come tutti speriamo, questa bufera venga superata; di certo non tutto il male viene per nuocere, e sciogliere nodi accumulatisi al pettine in decenni di errori e interessi corporativi può solo farci migliorare nelle classifiche di competitività.

Buon business a tutti!

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BIZOOM #6

Cari Lettori,

ben trovati. In questi mesi, a leggere le pagine economiche, sembrava di stare sulle montagne russe. Tutti sappiamo che, purtroppo, questo brusio mediatico sui crolli delle borse inquina in maniera pesante gli indicatori di fiducia e quindi i consumi; proprio per questo, in questi frangenti, chi ha responsabilità d’impresa deve mantenere la calma e la lucidità. Non e’ facile, ma farsi prendere dall’ansia peggiora solo le cose. Questo turbine passera’, ma la crisi nei paesi occidentali è strutturale, di sistema. La politica faccia il suo dovere, ma gli imprenditori si preparino ad un’aspra “selezione della specie”, nella quale solo i migliori potranno crescere sui mercati di domani.

Buon business a tutti

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La crisi economica attuale (Francesco Orlando)

Francesco Orlando, CEO e Managing Partner di Fair Play, parla della crisi economica attuale e dell’immagine che ne danno i media. La spettacolarizzazione dei crolli borsistici porta a un calo dei consumi e della fiducia, innescando un circolo vizioso di decrescita economica.

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BIZOOM #5

Cari Lettori,
siamo nel pieno del secondo quarter e le indicazioni sono ormai chiare sull’andamento economico dell’anno. Le cose vanno lentamente meglio del 2010, ma sempre in maniera selettiva, vale a dire che alcuni settori e alcune aziende vanno meglio di altri. Il lusso, per esempio, e’ trainato dai mercati emergenti e registra crescita double digit. In generale le aziende, anche quelle in salute, attendono prima di spendere e di fare investimenti; l’incertezza, il difficile accesso al credito bancario e la memoria della grande crisi condizionano ancora notevolmente la predisposizione al rischio.

Buon business a tutti

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